Cos'è il girofondo postale e quando può essere utile

Gestire più conti aperti con Poste Italiane può diventare molto più semplice se si conoscono gli strumenti giusti. Tra questi c’è il girofondo postale, un’operazione interna che permette di spostare denaro tra conti correnti con la stessa intestazione, senza coinvolgere altri istituti di credito.
Si tratta di una funzione pensata per chi desidera organizzare meglio le proprie disponibilità, suddividere le spese o accantonare risparmi in modo rapido. Vediamo nel dettaglio come funziona e quando può risultare davvero utile.
Sommario
Cos’è il girofondo postale e qual è la sua funzione
Il girofondo postale è un trasferimento di denaro tra due rapporti attivi presso Poste, purché siano intestati alla medesima persona fisica o giuridica. Può riguardare, ad esempio, due conti BancoPosta oppure un conto e un altro strumento collegato, se previsto dalle condizioni contrattuali.
Non è un pagamento verso terzi, ma uno spostamento interno di liquidità. In pratica, il denaro non esce mai dal circuito dell’intermediario: viene semplicemente riallocato da un rapporto a un altro.
Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto a chi vuole:
- organizzare le finanze personali in modo più ordinato;
- separare fondi destinati a spese diverse;
- trasferire rapidamente somme tra conti collegati.
La logica è quella della gestione interna delle risorse, senza passaggi esterni.
Come si effettua un girofondo tra conti BancoPosta
Dal punto di vista operativo, la procedura è lineare. Per disporre un girofondo occorre indicare:
- il rapporto da cui prelevare le somme;
- il conto di destinazione;
- l’importo;
- un’eventuale causale descrittiva.
L’operazione può essere eseguita tramite l’area riservata online, attraverso l’app dedicata oppure allo sportello. Nei canali digitali è richiesto il completamento delle procedure di autenticazione forte, come previsto dalla normativa sui servizi di pagamento.
Tempi di accredito
Uno degli aspetti più apprezzati riguarda la velocità. Trattandosi di un movimento interno, l’accredito avviene generalmente in tempi molto brevi, spesso immediati, salvo eventuali controlli o limiti operativi.
Limiti e massimali
Ogni conto prevede soglie specifiche legate a:
- tetto massimo giornaliero;
- limite per singola operazione;
- impostazioni di sicurezza del profilo.
Prima di disporre importi elevati è consigliabile verificare le condizioni aggiornate del proprio contratto.
Quando usare il girofondo nella gestione quotidiana
Il girofondo può diventare uno strumento strategico nella pianificazione finanziaria personale.
Ad esempio, è utile per destinare una parte dello stipendio a un conto separato dedicato al risparmio programmato. Oppure per alimentare un conto utilizzato esclusivamente per le spese familiari, mantenendo distinto il budget personale.
Un altro caso frequente riguarda la necessità di coprire un addebito automatico imminente: se un conto presenta un saldo insufficiente, è possibile trasferire rapidamente le somme necessarie da un altro rapporto intestato alla stessa persona.
In tutte queste situazioni il vantaggio principale è la rapidità di esecuzione, unita alla piena tracciabilità del movimento.
Differenze tra girofondo, giroconto e bonifico
Questi termini vengono spesso confusi, ma indicano operazioni diverse.
- Il girofondo postale è limitato ai rapporti con identica intestazione all’interno di Poste.
- Il giroconto è un concetto più ampio utilizzato nel settore bancario e indica il trasferimento tra conti della stessa banca; può includere, a seconda dei casi, anche conti con intestazioni differenti.
- Il bonifico, invece, è lo strumento utilizzato per inviare denaro a un altro soggetto, anche presso un istituto diverso. Può essere ordinario oppure istantaneo, con tempi e costi variabili.
La distinzione fondamentale riguarda quindi il destinatario: se il trasferimento resta all’interno della stessa intestazione, si parla di girofondo; se coinvolge un altro soggetto, si utilizza il bonifico.
Vantaggi e aspetti di sicurezza
Tra i punti di forza del girofondo rientrano la semplicità operativa e la riduzione del rischio di errore: non è necessario inserire un IBAN esterno, perché i rapporti sono già associati al titolare.
Anche sotto il profilo della sicurezza, l’operazione è protetta dagli stessi sistemi previsti per l’home banking di Poste, con credenziali personali e meccanismi di verifica aggiuntivi. Questo garantisce un livello di tutela elevato per ogni disposizione effettuata tramite canali digitali.
Sul fronte dei costi, molte tipologie di conto prevedono l’operazione a condizioni contenute o senza commissioni aggiuntive, ma è sempre opportuno consultare il foglio informativo aggiornato.
In quali situazioni conviene davvero
Il girofondo è una soluzione pratica quando l’esigenza è riequilibrare rapidamente i saldi tra più conti intestati alla stessa persona. È indicato per organizzare le proprie finanze, accantonare somme in modo ordinato o prepararsi a pagamenti imminenti.
Se invece occorre trasferire denaro a un fornitore, a un professionista o a un’altra persona, lo strumento corretto resta il bonifico, pensato per operazioni verso intestazioni diverse.
Conoscere la differenza tra queste modalità permette di scegliere l’opzione più adatta e gestire le proprie risorse in modo più consapevole.
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27 feb 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Linda Montemurro
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