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Value Investing: cos'è e come investire nel valore reale delle aziende

Investitore controlla grafici

Il Value Investing è una filosofia di investimento che si fonda sull’idea di acquistare azioni quando il loro prezzo di mercato è inferiore al valore reale dell’azienda sottostante. 

L’obiettivo è semplice: comprare qualità a prezzo scontato e mantenere la posizione finché il mercato non riconosce il valore reale del titolo. Per applicare in modo efficace questa strategia è utile sapere come funziona, quali strumenti utilizzare per stimare il valore intrinseco e come costruire un portafoglio diversificato.

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Sommario contenuti:

Cos'è e come funziona il Value Investing

La strategia Value Investing è un approccio di investimento che consiste nell'acquistare titoli azionari scambiati sul mercato a un prezzo inferiore al loro valore intrinseco. L'investitore, agendo come un proprietario di azienda, esegue un'analisi fondamentale approfondita per stimare questo valore. 

L'obiettivo è comprare con un significativo margine di sicurezza (lo sconto tra prezzo e valore) e mantenere l'investimento fino a quando il mercato non riconosce e riallinea il prezzo al valore reale. I tre principi cardine sono:

  • azione come proprietà: considerare l'acquisto di un'azione come l'acquisto di una quota del business sottostante;
  • margine di sicurezza: acquistare solo a un prezzo significativamente scontato rispetto al valore stimato, per proteggersi da errori di valutazione o incertezze di mercato;
  • sfruttare l'irrazionalità: sfruttare le reazioni eccessive del mercato ("Mr. Market") per acquistare asset di qualità a prezzi vantaggiosi.

Le fondamenta del Value Investing sono state gettate da Benjamin Graham e David Dodd negli anni '20. Graham ha poi introdotto la distinzione cruciale tra investimento (basato sull'analisi dei fondamentali) e speculazione. Anche il concetto di "Mr. Market" è centrale, perché ricorda che il mercato azionario è spesso guidato dall'emotività e crea inefficienze di prezzo. 

Stima del valore intrinseco

Il processo di Value Investing inizia con l'analisi fondamentale per stimare il valore intrinseco di un'azienda. Questa stima non è un numero esatto, ma piuttosto un intervallo plausibile di valore. Si analizzano bilanci, conti economici, ricavi, margini operativi e piani di investimento. L'obiettivo è comprendere la reale capacità del business di generare cassa nel futuro.

L'investitore utilizza diversi strumenti di valutazione per arrivare alla stima. Il metodo più comune è il Discounted Cash Flow (DCF), che attualizza i flussi di cassa futuri previsti per ottenere il loro valore odierno. Altri metodi includono:

  • l'applicazione della formula di Graham (per un approccio più conservativo);
  • il calcolo degli Owner Earnings (gli utili reali disponibili per i proprietari) suggerito da Buffett.

Indicatori chiave del Value Investing

Gli indicatori finanziari sono strumenti di screening utili per identificare rapidamente azioni che potrebbero essere sottovalutate. Non sostituiscono la stima del valore intrinseco, ma fungono da punti di partenza per l'analisi approfondita.

Price to Earnings (P/E) e Price to Book (P/B)

  • Price to Earnings (P/E): confronta il prezzo corrente dell'azione con gli utili netti generati dall'azienda in un anno. Un P/E basso può suggerire che il titolo è economico rispetto alla sua capacità di generare profitti, ma va confrontato con la media storica del settore e del mercato.
  • Price to Book (P/B): confronta il prezzo dell'azione con il valore contabile per azione (patrimonio netto). Un P/B sotto 1 teoricamente indica che il mercato valuta l'azienda meno del suo patrimonio netto.

Entrambi i multipli richiedono un'analisi dei fondamentali per determinare se il basso valore è dovuto a sottovalutazione o a problemi strutturali.

Dividend yield e ritorno sul capitale (ROE/ROIC)

  • Dividend Yield: è il rapporto tra il dividendo pagato e il prezzo dell'azione. Sebbene un flusso di dividendi stabile possa indicare solidità, la sua sostenibilità deve essere verificata attraverso l'analisi dei flussi di cassa e degli utili. L'investitore Value cerca solidità, non solo rendimento immediato.
  • Ritorno sul capitale (ROE/ROIC): queste metriche indicano l'efficienza con cui l'azienda utilizza il capitale investito per generare utili. Un ROE/ROIC alto e stabile segnala un business di qualità con un vantaggio competitivo durevole e un management efficace.

Vantaggi e limiti

Il Value Investing si è dimostrato un metodo efficace nel lungo periodo, basato su dati reali e su un approccio disciplinato. Tuttavia, come ogni strategia, presenta delle sfide specifiche.

Aspetto Vantaggio Limite
Rischio/Protezione Margine di sicurezza: protegge il capitale da errori di stima e volatilità. Value trap: acquistare un titolo che sembra a sconto, ma ha problemi strutturali irreversibili.
Rendimento Rendimento storico: l'approccio ha dimostrato efficacia nel convertire l'inefficienza del mercato in profitto a lungo termine. Costo-opportunità: il titolo può restare sottovalutato per lunghi periodi, ritardando la realizzazione del profitto.
Disciplina Basi reali: si basa sull'analisi dei fondamentali del business, riducendo le decisioni emotive. Sotto-performance ciclica: nelle fasi dominate dai titoli growth (crescita), l'approccio value può sottoperformare per anni.

Costruire un portafoglio diversificato di azioni value

Per applicare la strategia Value Investing in modo efficace è necessaria disciplina operativa, conoscenza dei fondamentali e una gestione oculata del portafoglio. La costruzione del portafoglio si basa sulla diversificazione e su un processo decisionale rigoroso.

Passaggi operativi per il Value Investor

Il successo del Value Investing dipende dall'aderenza a un processo metodico e razionale.

  1. Formazione e comprensione: acquisire la capacità di leggere e interpretare i bilanci aziendali, studiando i testi fondamentali di autori come Benjamin Graham e Warren Buffett.
  2. Selezione aziendale: concentrarsi su aziende con business chiari, comprensibili e flussi di cassa stabili o prevedibili nel lungo periodo.
  3. Valutazione del valore: stimare il valore intrinseco aziendale utilizzando metodi come il Discounted Cash Flow (DCF) o gli Owner Earnings, definendo un intervallo di valore plausibile.
  4. Acquisto condizionato: acquistare solo quando il prezzo di mercato offre un ampio margine di sicurezza, proporzionale ai rischi specifici del business (ad esempio, indebitamento, concorrenza).
  5. Monitoraggio e pazienza: mantenere il titolo finché il prezzo non si riallinea al valore intrinseco, monitorando regolarmente che la tesi di investimento iniziale resti valida.

La diversificazione in un portafoglio Value serve a mitigare il rischio derivante da errori di valutazione o dal fallimento della tesi di investimento su un singolo titolo. Selezionare più azioni con fondamentali solidi e a sconto riduce l'impatto di una singola "value trap".

Come semplificare l'applicazione del Value Investing

Non tutti gli investitori desiderano o hanno il tempo di effettuare l'analisi fondamentale approfondita di ogni singola azienda. Esistono strumenti che consentono di applicare l'approccio Value con maggiore semplicità e diversificazione.

Utilizzare ETF e Fondi Value

Per un'esposizione diversificata e meno impegnativa, è possibile ricorrere a ETF (Exchange Traded Funds) o fondi comuni che seguono esplicitamente lo stile value. Includere questi strumenti gestiti nel portafoglio è una strategia efficace per la diversificazione per asset e per stili, riducendo la necessità di selezionare e monitorare singole azioni. 

Strumenti per l'analisi e il monitoraggio

L'analisi Value richiede accesso a dati finanziari e strumenti di calcolo, facilmente reperibili su piattaforme e broker. Molte offrono risorse gratuite per la ricerca e l'analisi. Questi strumenti sono cruciali per calcolare rapidamente multipli come il P/E e il P/B, e per consultare i bilanci, i ricavi e i margini aziendali.

Infine, il monitoraggio regolare è fondamentale per assicurarsi che la tesi di investimento originale resti valida. L'uso di watchlist e alert sui prezzi e il seguire gli aggiornamenti sui risultati trimestrali consentono di reagire in modo metodico e non emotivo.

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7 ott 2025 | 6 min di lettura | Pubblicato da Redazione Conticarte.it

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