Costi e condizioni per usare le carte all’estero senza sorprese
16 feb 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Linda Montemurro

Prelevare contanti o pagare con la carta all’estero è pratico ma non sempre economico. Usando carte di debito, credito o prepagate in viaggio puoi affrontare costi variabili legati a commissioni fisse, maggiorazioni sul cambio e, in alcuni casi, spese extra nascoste. In questo testo scoprirai come funzionano questi costi, quali errori evitare e come organizzarti per risparmiare davvero durante i tuoi spostamenti.
Sommario
Come funzionano i pagamenti e i prelievi all’estero
Usare la carta all’estero è pratico, ma le regole cambiano a seconda della zona in cui ti trovi. Nei paesi che adottano l’euro o rientrano nell’area SEPA, le operazioni funzionano in modo simile a quello domestico: i prelievi agli ATM e i pagamenti nei negozi sono spesso soggetti alle stesse commissioni italiane. Al contrario, fuori dall’area euro, le transazioni possono comportare costi aggiuntivi, tra cui commissioni fisse, maggiorazioni sul tasso di cambio e spese imposte dall’ATM locale.
Prelievi e pagamenti in area euro
Nei paesi dell’area SEPA, i prelievi e i pagamenti vengono generalmente trattati come in Italia. Non ci sono costi di cambio e le commissioni applicate dalle banche sono trasparenti e simili a quelle domestiche. Questo significa che prelevare contanti o pagare con la carta risulta semplice e sicuro, senza sorprese economiche.
Prelievi e pagamenti fuori dall’area euro
Fuori dall’area euro, i costi cambiano: oltre a una commissione fissa per ogni prelievo, solitamente compresa tra 2,5 € e 5 €, molte banche applicano anche una percentuale sul tasso di cambio, che può arrivare fino al 3%. Alcune carte prevedono ulteriori commissioni percentuali sull’importo prelevato. Questi costi si sommano rapidamente se il soggiorno è lungo o i prelievi frequenti.
È importante informarsi sui limiti di prelievo giornalieri e mensili, perché alcuni paesi o banche locali potrebbero applicare restrizioni che portano a blocchi o spese extra.
Differenze tra carte di debito e carte di credito
Le carte di debito addebitano l’importo immediatamente sul conto e sono ideali per prelievi e pagamenti quotidiani. Se collegate a circuiti internazionali come Visa, Mastercard, Maestro o American Express, sono generalmente accettate ovunque.
Le carte di credito, invece, permettono di effettuare pagamenti con addebito differito, utile per prenotazioni di hotel o noleggi auto. Tuttavia, i prelievi di contante con la carta di credito sono costosi: comportano sia una commissione fissa sia una percentuale sull’importo, oltre a interessi che iniziano a maturare subito in caso di anticipo di contante. Per questo motivo, è consigliabile usare la carta di credito principalmente per i pagamenti, non per prelevare contanti.
Le carte prepagate rappresentano una valida alternativa: spesso applicano commissioni più basse e consentono un controllo migliore delle spese, ma i limiti variano a seconda del prodotto.
Commissioni e tassi di cambio
Quando usi la carta all’estero, le spese principali riguardano commissioni sulle transazioni e tassi di cambio.
Commissioni principali
Le banche possono applicare:
- una commissione fissa per ogni prelievo;
- una percentuale sull’importo per ogni transazione in valuta estera;
- eventuali spese aggiuntive dell’ATM locale.
La somma di queste commissioni può aumentare significativamente il costo delle operazioni, specialmente se si prelevano piccole somme di frequente.
Tasso di cambio e DCC
Il tasso di cambio usato dalle reti di pagamento può essere meno favorevole rispetto al tasso ufficiale. Inoltre, molti terminali propongono di pagare nella propria valuta tramite Dynamic Currency Conversion (DCC), ma questa opzione di solito comporta tassi di cambio sfavorevoli e costi aggiuntivi. La scelta migliore è sempre pagare nella valuta locale.
| Tipo di carta | Commissione fissa | Percentuale sul prelievo | Commissione media totale |
|---|---|---|---|
| Carta di debito | 2,5 – 5 € | 1,73% | 1,73% |
| Carta di credito | 2,5 – 5 € | 1,83% | 1,83% |
| Carta prepagata | 0 – 3 € | 1,66% | 1,66% |
La tabella aiuta a confrontare rapidamente le spese tipiche associate a ciascuna carta.
Consigli pratici per ridurre i costi
Per contenere le spese all’estero, è utile seguire alcune strategie pratiche.
- È consigliabile scegliere la carta più conveniente tra quelle a disposizione, valutando le condizioni su prelievi e pagamenti. Alcuni conti online o fintech offrono commissioni ridotte o azzerate, ideali per chi viaggia spesso.
- Limitare i prelievi è un altro accorgimento efficace: conviene prelevare importi più consistenti ma meno frequentemente, così da ridurre le commissioni fisse complessive.
- Sempre preferibile pagare in valuta locale, evitando DCC, e, se possibile, usare strumenti digitali come Apple Pay o Google Pay, sicuri e spesso gratuiti rispetto alla carta fisica.
- Infine, è utile portare sempre con sé una carta di riserva, per far fronte a furti, smarrimenti o blocchi della carta principale.
Normative e diritti del consumatore
Le banche devono garantire trasparenza su commissioni e maggiorazioni applicate alle transazioni all’estero, soprattutto nei paesi dell’area euro.
Se si riscontrano addebiti non previsti, il consumatore ha diritto a contestarli tramite la banca o, se necessario, rivolgendosi a organismi di mediazione finanziaria. È importante conservare ricevute e dettagli delle operazioni per facilitare eventuali reclami.
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