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Investire nell'oro conviene? Come e quando farlo

lingotti d'oro

L’oro è uno degli asset più antichi e riconosciuti a livello globale. Da secoli viene utilizzato come riserva di valore e strumento di protezione contro le crisi economiche. 

In tempi recenti, la domanda di oro come investimento è cresciuta, soprattutto nei periodi di forte incertezza finanziaria e geopolitica. Comprendere se conviene investire in oro, quali sono i vantaggi, i rischi e le strategie più efficaci è fondamentale per chi desidera costruire un portafoglio solido e resiliente.

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Sommario contenuti:

L'oro è un bene rifugio: cosa significa?

L’oro viene definito bene rifugio perché tende a mantenere il suo valore anche quando i mercati finanziari attraversano fasi di turbolenza. Storicamente, durante guerre, crisi economiche o periodi di inflazione elevata, l’oro ha dimostrato di essere un asset capace di proteggere il potere d’acquisto degli investitori

La sua scarsità naturale, la domanda costante da parte di banche centrali e privati, e la sua indipendenza dai sistemi finanziari tradizionali lo rendono particolarmente affidabile nei momenti di instabilità.

Interesse crescente verso questo asset

L’interesse verso l’oro aumenta soprattutto quando si verificano eventi che generano incertezza sui mercati, come:

  • crisi bancarie;
  • tensioni geopolitiche;
  • inflazione fuori controllo.

In questi contesti, molti investitori cercano sicurezza e stabilità, destinando una parte del proprio capitale all’oro. L’oro viene visto come una sorta di “assicurazione” contro i rischi sistemici, capace di preservare il valore del patrimonio anche quando altri asset perdono valore.

Modalità per investire nell'oro: oro fisico o finanziario

Investire in oro non significa solo acquistare lingotti o monete. Esistono diverse modalità, ognuna con caratteristiche, vantaggi e rischi specifici. La scelta dipende dagli obiettivi personali, dal livello di esperienza e dalla propensione al rischio.

L’investimento in oro fisico consiste nell’acquisto diretto di lingotti o monete d’oro. Questa soluzione offre la certezza di possedere un bene tangibile, che può essere conservato in casa, in una cassaforte, oppure depositato in una cassetta di sicurezza bancaria o presso aziende specializzate nella custodia di metalli preziosi. Tuttavia, la gestione dell’oro fisico comporta alcuni costi aggiuntivi, come quelli per la custodia, l’assicurazione e la sicurezza. Inoltre, la vendita dell’oro fisico può richiedere tempo e comportare commissioni.

L’oro finanziario permette di investire nel metallo prezioso senza possederlo fisicamente. Gli strumenti più diffusi sono:

  • gli ETF (Exchange Traded Fund);
  • gli ETC (Exchange Traded Commodity).

ETF e ETC replicano l’andamento del prezzo dell’oro e sono negoziabili in borsa come le azioni. Questi strumenti offrono maggiore liquidità e semplicità di gestione rispetto all’oro fisico. Un’alternativa sono i fondi comuni specializzati in oro e le azioni di società minerarie, che consentono di partecipare indirettamente al mercato aurifero. Tuttavia, questi strumenti sono soggetti anche ai rischi dei mercati finanziari e possono essere influenzati da fattori diversi rispetto al prezzo dell’oro puro.

Rischi e benefici

Investire in oro presenta sia benefici che criticità. È fondamentale conoscerli per prendere decisioni informate e costruire una strategia equilibrata.

Protezione dall’inflazione e decorrelazione dai mercati

Uno dei principali vantaggi dell’oro è la sua capacità di proteggere il capitale dall’inflazione. Quando il potere d’acquisto della moneta diminuisce, l’oro tende a mantenere o addirittura aumentare il proprio valore. 

Inoltre, l’oro è decorrelato rispetto ad altri asset finanziari come azioni e obbligazioni: il suo prezzo non segue necessariamente l’andamento dei mercati tradizionali, contribuendo così a ridurre il rischio complessivo del portafoglio. Questa caratteristica rende l’oro particolarmente utile per diversificare gli investimenti e aumentare la resilienza del patrimonio.

Nessun rendimento passivo e volatilità

A differenza di altri strumenti finanziari, l’oro non genera reddito passivo come dividendi o interessi. Il suo rendimento dipende esclusivamente dall’andamento del prezzo di mercato, che può essere soggetto a forti oscillazioni nel breve periodo. La volatilità dell’oro può rappresentare un rischio, soprattutto per chi cerca stabilità o rendimenti costanti. Inoltre, i costi di custodia dell’oro fisico e le commissioni degli strumenti finanziari possono ridurre la redditività complessiva dell’investimento.

Quando è conveniente investire nell'oro?

L’investimento in oro non è sempre la scelta migliore per tutti, infatti è importante valutare il contesto economico e gli obiettivi personali prima di procedere.

Contesti di incertezza e alta inflazione

L’oro diventa particolarmente interessante in periodi di forte incertezza geopolitica, crisi finanziarie o inflazione elevata. In questi scenari, l’oro tende a preservare il valore del capitale e a offrire una maggiore tranquillità agli investitori. Ad esempio, durante le crisi economiche globali o le tensioni internazionali, il prezzo dell’oro spesso registra aumenti significativi, proprio perché viene percepito come un porto sicuro.

Investimento strategico di lungo termine

L’oro è più adatto a chi adotta una strategia di lungo termine. Investire in oro con l’idea di ottenere guadagni rapidi può essere rischioso, mentre mantenerlo in portafoglio per diversi anni aiuta a sfruttarne le qualità di bene rifugio e diversificante. La pazienza è fondamentale: l’oro può attraversare fasi di stagnazione o calo, ma nel lungo periodo tende a mantenere il suo valore.

Consigli pratici

Una corretta allocazione dell’oro nel portafoglio e una gestione attenta sono fondamentali per massimizzare i benefici e limitare i rischi.

Quanta parte del portafoglio destinare all’oro

Gli esperti consigliano di destinare all’oro una quota limitata del portafoglio, generalmente tra il 5% e il 10%. Questa percentuale permette di beneficiare della protezione offerta dall’oro senza esporsi eccessivamente ai suoi rischi specifici. Investire una quota superiore può aumentare la volatilità complessiva e ridurre le opportunità di rendimento offerte da altri asset.

Approccio graduale: acquisti periodici e strumenti regolamentati

Per ridurre il rischio di acquistare oro a prezzi troppo elevati, è utile adottare un approccio graduale, effettuando acquisti periodici tramite Piani di Accumulo di Capitale (PAC) o strumenti regolamentati come ETF e ETC. Questa strategia consente di mediare il prezzo d’ingresso e di gestire meglio la volatilità. Utilizzare strumenti regolamentati garantisce maggiore trasparenza, sicurezza e liquidità, riducendo i rischi legati a operatori poco affidabili.

Come iniziare ad investire nell'oro

L’oro rappresenta un valido strumento di diversificazione, ma non deve essere considerato l’asset principale di un portafoglio. L’inclusione dell’oro nel portafoglio aiuta a ridurre il rischio complessivo e a proteggere il capitale nei momenti di crisi. Tuttavia, affidarsi esclusivamente all’oro può esporre a rischi di volatilità e mancanza di rendimento. 

Prima di investire in oro, è fondamentale definire i propri obiettivi finanziari e scegliere gli strumenti più adatti alle proprie esigenze. Consultare un consulente indipendente può aiutare a costruire una strategia equilibrata e sostenibile nel tempo. È importante informarsi sui costi, sui rischi e sulle modalità di acquisto e vendita, privilegiando sempre la trasparenza e la sicurezza.

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