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Scoperto di conto corrente: cos’è, come funziona e quanto costa davvero

11 feb 2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da Linda Montemurro

gestione finanze ufficio moderno

Lo scoperto di conto corrente è una linea di credito concessa dalla banca che permette di utilizzare somme anche quando il saldo è pari a zero o negativo. Può essere concordato tramite fido oppure verificarsi come sconfinamento non autorizzato, con costi più elevati. È uno strumento utile per esigenze temporanee di liquidità, ma comporta interessi e commissioni che è fondamentale conoscere prima di utilizzarlo.

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Sommario

Cos’è lo scoperto di conto corrente

Lo scoperto di conto corrente, noto anche come fido bancario, è un accordo tra cliente e banca che permette di utilizzare somme di denaro anche quando il saldo del conto è insufficiente, rimanendo così “in rosso” entro un limite prestabilito. 

La banca mette a disposizione una cifra massima che può essere impiegata in qualsiasi momento, sia per pagamenti sia per coprire addebiti automatici. Questo strumento è accessibile non solo ai privati con reddito dimostrabile, ma anche ai lavoratori autonomi e alle imprese, con importi che variano in base al profilo di rischio del cliente, alla sua capacità di rimborso e all’andamento del conto stesso.

Come funziona il fido bancario

Una volta approvato, il fido viene collegato direttamente al conto corrente. Quando il saldo raggiunge zero, il cliente può continuare a operare fino al limite concesso.

Lo scoperto può essere:

  • a tempo determinato, con una durata specifica;
  • a tempo indeterminato, senza scadenza prefissata.

Nel primo caso il rientro deve avvenire entro la data stabilita; nel secondo, banca e cliente possono recedere con preavviso, salvo condizioni diverse indicate nel contratto.

Gli interessi vengono calcolati solo sulla somma effettivamente utilizzata e per i giorni di utilizzo.

Differenza tra scoperto autorizzato e sconfinamento

Non tutti gli “andare in rosso” sono uguali. È importante distinguere tra fido concordato e sconfinamento.

Scoperto autorizzato

È regolato da contratto e prevede:

  • un limite massimo utilizzabile;
  • un tasso di interesse definito;
  • eventuali commissioni periodiche.

Il cliente conosce in anticipo le condizioni economiche.

Sconfinamento non autorizzato

Si verifica quando:

  • si supera il limite del fido concesso;
  • si va in negativo senza aver attivato alcun fido.

In questo caso si applicano tassi più elevati e commissioni aggiuntive. Inoltre, se la situazione persiste, possono esserci conseguenze sul merito creditizio.

Quanto costa lo scoperto di conto corrente

Il costo complessivo dipende da diversi elementi: interessi debitori, commissioni e spese accessorie.

Interessi debitori

Vengono calcolati sulla somma utilizzata e sui giorni di effettivo utilizzo. Il tasso applicato allo scoperto è generalmente superiore rispetto a quello di altre forme di finanziamento, come prestiti personali o mutui.

Maggiore è la durata dell’utilizzo, maggiore sarà l’importo degli interessi maturati.

Commissione di disponibilità fondi e CIV

Oltre agli interessi, possono essere applicate:

  • la commissione di disponibilità fondi (CDF), calcolata in percentuale sull’importo del fido concesso;
  • la commissione di istruttoria veloce (CIV), applicata in caso di sconfinamento.

La CDF può essere addebitata anche se il fido non viene utilizzato. La CIV, invece, scatta quando la banca autorizza uno sconfinamento oltre i limiti pattuiti.

Altri costi possibili

Nel contratto possono essere previsti anche:

  • spese di istruttoria iniziale;
  • canoni periodici;
  • costi per comunicazioni obbligatorie.

Prima di firmare è essenziale leggere con attenzione il foglio informativo e il documento di sintesi.

Cosa prevede la normativa sullo scoperto

La disciplina è contenuta nel Testo Unico Bancario (TUB) e nelle disposizioni di trasparenza della Banca d’Italia.

Le banche devono:

  • rispettare il tasso soglia antiusura, aggiornato periodicamente;
  • fornire informazioni chiare su tassi, commissioni e modalità di recesso;
  • comunicare eventuali modifiche contrattuali con il dovuto preavviso.

Il cliente ha diritto di recedere dal contratto di fido in qualsiasi momento, senza penali, salvo il pagamento di quanto eventualmente dovuto.

Impatto sul merito creditizio

L’utilizzo occasionale e regolare dello scoperto di conto corrente di solito non crea problemi al merito creditizio. Tuttavia, la situazione cambia se il cliente non rientra nei tempi previsti, se si verificano sconfinamenti ripetuti e prolungati, oppure se la banca revoca il fido per inadempimento. In questi casi, l’istituto può segnalare la situazione ai sistemi di informazione creditizia, con possibili ripercussioni sulla capacità di ottenere altri finanziamenti in futuro.

Vantaggi e rischi dello scoperto bancario

Lo scoperto è uno strumento flessibile, ma va valutato con attenzione.

Vantaggi

Consente di:

  • affrontare spese impreviste;
  • evitare il blocco di pagamenti e addebiti;
  • gestire temporanei squilibri di liquidità.

È particolarmente utilizzato da professionisti e imprese per la gestione del flusso di cassa.

Rischi

I principali rischi riguardano:

  • costi elevati in caso di utilizzo frequente;
  • effetto “debito permanente” se non si rientra rapidamente;
  • possibile peggioramento del profilo creditizio.

Per questo motivo lo scoperto dovrebbe essere una soluzione temporanea e non una forma abituale di finanziamento.

Quando conviene valutare alternative

Se si prevede di aver bisogno di liquidità per periodi medio-lunghi, può risultare più conveniente valutare strumenti alternativi allo scoperto di conto corrente. 

Prestiti personali con rata definita, carte di credito rateali o linee di credito dedicate offrono una maggiore prevedibilità dei costi rispetto a un utilizzo continuativo del fido, permettendo di pianificare le spese senza sorprese legate a interessi o commissioni elevate.

Come gestire correttamente lo scoperto

Gestire correttamente lo scoperto è fondamentale per evitare costi inutili e mantenere il controllo delle proprie finanze. È utile controllare regolarmente il saldo e i movimenti del conto attraverso app o home banking, attivare notifiche di saldo basso e pianificare il rientro delle somme utilizzate il prima possibile. 

In caso di difficoltà, comunicare tempestivamente con la banca permette di individuare soluzioni personalizzate. Un approccio responsabile consente così di sfruttare la flessibilità del fido senza compromettere l’equilibrio finanziario.

Domande frequenti sullo scoperto di conto corrente

Quanto si paga per andare in rosso?

Dipende dal tasso applicato, dall’importo utilizzato e dalla durata. Oltre agli interessi possono essere previste commissioni periodiche o di sconfinamento.

La banca può revocare il fido?

Sì, nel rispetto delle condizioni contrattuali e con preavviso, salvo giusta causa che consenta la revoca immediata.

È possibile chiudere uno scoperto in qualsiasi momento?

Sì, il cliente può recedere dal contratto di fido quando vuole, purché provveda al rientro delle somme utilizzate e degli eventuali interessi maturati.

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